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	<title>Stefano Cardini &#187; spaces</title>
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		<title>METRI D&#8217;ARTE</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 13:17:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[con Trivioquadrivio] Si è appena conclusa, con un evento di due sere a Parigi, in Place des Vosges, la prima edizione di un importante progetto che Trivioquadrivio ha condotto per Miroglio Textile, azienda leader nella produzione di tessuti stampati per la moda. Il progetto, iniziato poco meno di un anno fa, ci ha visti impegnati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-613" title="MIROGLIO_01" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2012/04/MIROGLIO_01.jpg" alt="" width="528" height="345" /></p>
<p>[con <a href="http://www.triq.it" target="_blank">Trivioquadrivio</a>]<br />
Si è appena conclusa, con un evento di due sere a Parigi, in Place des Vosges, la prima edizione di un importante progetto che Trivioquadrivio ha condotto per Miroglio Textile, azienda leader nella produzione di tessuti stampati per la moda.<span id="more-612"></span><br />
Il progetto, iniziato poco meno di un anno fa, ci ha visti impegnati nella costruzione e gestione di un workshop nel quale tre artisti &#8211; Maggie Cardelùs, Stefano Arienti e Massimo Caccia &#8211; e un gruppo di designer del centro stile Miroglio hanno lavorato, sulla base di un tema comune, allo sviluppo di nuove stampe capaci di contenere non solo qualità estetiche, ma anche e soprattutto capacità narrativa. Al workshop è seguita una fase di follow-up, in cui artisti e designer hanno proseguito il lavoro assieme, fino ad arrivare alla produzione di 6 serie di stampati, per un totale di 19 varianti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-614" title="MIROGLIO_02" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2012/04/MIROGLIO_02.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-615" title="MIROGLIO_03" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2012/04/MIROGLIO_03.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p>La fase conclusiva del lavoro ci ha visti all&#8217;opera nella progettazione e realizzazione delle due serate di presentazione, nelle quali oltre 500 ospiti hanno potuto ammirare i nuovi tessuti in una scenografica installazione che ha ospitato tre attrici, vestite con abiti lunghi oltre tre metri all&#8217;interno dei quali il pubblico era invitato a entrare per scoprire tre installazioni realizzate per l&#8217;occasione dai tre artisti coinvolti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-616" title="MIROGLIO_04" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2012/04/MIROGLIO_04.jpg" alt="" width="528" height="316" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-617" title="MIROGLIO_05" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2012/04/MIROGLIO_05.jpg" alt="" width="528" height="316" /></p>
<p>Trivioquadrivio ha anche curato direttamente la realizzazione dell&#8217;immagine coordinata di tutto il progetto, dal naming al volume che raccoglie l&#8217;intero racconto del percorso progettuale, e coordinato la realizzazione del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=_sooYQH6WTM" target="_blank">video</a>, a cura di Gianluca Bomben e Carlo Cardelli.</p>
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		<title>MASTER IN DESIGN @ DA</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 21:15:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi  9 studenti del Master in Design di Domus Academy hanno presentato i propri progetti di tesi,  seguiti da me e Nicola De Ponti come relatori, e sviluppati in collaborazione con Laminam. Il tema del master quest&#8217;anno era particolarmente complesso, nella sua apparente semplicità: provare a immaginare nuove soluzioni d&#8217;uso,  finiture superficiali e nuove grafiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-467" title="KristelSequeira" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/11/KristelSequeira.jpg" alt="" width="528" height="239" /></p>
<p>Oggi  9 studenti del Master in Design di Domus Academy hanno presentato i propri progetti di tesi,  seguiti da me e Nicola De Ponti come relatori, e sviluppati in collaborazione con Laminam<span id="more-466"></span>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-468" title="UmbertoAloi" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/11/UmbertoAloi.jpg" alt="" width="528" height="309" /></p>
<p>Il tema del master quest&#8217;anno era particolarmente complesso, nella sua apparente semplicità: provare a immaginare nuove soluzioni d&#8217;uso,  finiture superficiali e nuove grafiche per le lastre di Laminam, piastre ceramiche da 3000x1000x3 mm che della perfezione quasi astratta fanno il propriotratto distintivo.<br />
I risultati sono stati ottimi, e molto diversi tra loro &#8211; molto più di quanto avremmo immaginato quando, prima dell&#8217;estate, abbiamo avviato i lavori.</p>
<p><em>Dall&#8217;alto, immagini dei progetti di Kristel Sequeira, Umberto Aloi e Michio Narumiya.</em></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-469" title="MichioNarumiya" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/11/MichioNarumiya.jpg" alt="" width="528" height="352" /></p>
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		<title>DARE FORMA A UN&#8217;IDEA</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 12:55:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fondirigenti ha chiesto a Trivioquadrivio di creare una scenografia mobile per una serie di incontri nelle sedi territoriali sparse per l&#8217;Italia. Il tema era stimolante: racchiudere in un singolo oggetto, facilmente trasportabile, l’intera scenografia. Il risultato è un grande paravento, che aperto misura oltre quattro metri di larghezza per due di altezza, attrezzabile con moduli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-22" title="2011_05_06_a" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/05/2011_05_06_a.jpg" alt="" width="528" height="352" /></p>
<p>Fondirigenti ha chiesto a <a href="http://triq.it">Trivioquadrivio</a> di creare una scenografia mobile per una serie di incontri nelle sedi territoriali sparse per l&#8217;Italia.<span id="more-20"></span><br />
Il tema era stimolante: racchiudere in un singolo oggetto, facilmente trasportabile, l’intera scenografia. Il risultato è un grande paravento, che aperto misura oltre quattro metri di larghezza per due di altezza, attrezzabile con moduli diversi a seconda delle necessità, da un televisore LED da 46&#8243; a fogli mobili, da tasche porta-brochure a grafiche personalizzate per ciascun incontro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23" title="2011_05_06_b" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/05/2011_05_06_b1.jpg" alt="" width="528" height="352" /></p>
<p>L’estrema flessibilità dell’oggetto, che è anche scomponibile in tre elementi separati, lo rende facilmente adattabile a qualsiasi tipo di sala, dalle più grandi alle più piccole.<br />
Una volta piegato, il paravento diventa un oggetto compatto e facilmente trasportabile, con le superfici frontali protette da urti e graffi.<br />
Il 7 maggio 2011 il paravento è stato utilizzato, per la prima volta, nello stand di Confindustria all’Assise di Bergamo.</p>
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		<title>GREEN FRAME HOUSE</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 19:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Antonia Astori e Nicola De Ponti hanno presentato ad Abitare il Tempo 2010 il progetto Green Frame House: un concept di abitazione realizzata a partire da 6 container standard con grande attenzione all&#8217;abitabilità e alla sostenibilità ambientale. Mi è stato chiesto di contribuire all&#8217;installazione con un intervento grafico che raccontasse la presenza di persone all&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-64" title="greenframehouse_01" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/05/greenframehouse_01.jpg" alt="" width="528" height="194" /></p>
<p>Antonia Astori e Nicola De Ponti hanno presentato ad Abitare il Tempo 2010 il progetto Green Frame House: un concept di abitazione realizzata a partire da 6 container standard con grande attenzione all&#8217;abitabilità e alla sostenibilità ambientale.<span id="more-63"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-65" title="greenframehouse_03" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/05/greenframehouse_03.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p>Mi è stato chiesto di contribuire all&#8217;installazione con un intervento grafico che raccontasse la presenza di persone all&#8217;interno della casa in modo leggero e non invasivo. Il risultato è una famiglia di figure stilizzate a dimensione reale, costituite da un &#8220;filo&#8221;, che si snoda per costruire l&#8217;immagine.<!--more--></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-66" title="greenframehouse_02" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/05/greenframehouse_02.jpg" alt="" width="528" height="297" /></p>
<p>La realizzazione &#8220;a filo&#8221; ha anche consentito di minimizzare il problema della posa degli adesivi prespaziati: linee strette come quelle usate riducono drasticamente il rischio di pose imperfette.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-67" title="greenframehouse_04" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/05/greenframehouse_04.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p>L&#8217;intervento grafico aumenta la sensazione di domesticità dell&#8217;installazione, senza tentare di rubare la scena al lavoro architettonico, che è ovviamente al centro dell&#8217;esposizione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-68" title="greenframehouse_05" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/05/greenframehouse_05.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
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		<title>CASA CARDINI+DIANA</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 19:00:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto estraggo la laurea dal cassetto e mi rimetto a fare l&#8217;architetto &#8211; in questo caso per me stesso. Trovata una bella casa in un palazzo d&#8217;epoca io e Chiara abbiamo passato un paio di mesi a riprogettarla, cercando di spostare il minor numero di muri possibile, ma ricavando un secondo bagno e una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-525" title="130mq_00" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/130mq_00.jpg" alt="" width="528" height="250" /></p>
<p>Ogni tanto estraggo la laurea dal cassetto e mi rimetto a fare l&#8217;architetto &#8211; in questo caso per me stesso. Trovata una bella casa in un palazzo d&#8217;epoca io e Chiara abbiamo passato un paio di mesi a riprogettarla, cercando di spostare il minor numero di muri possibile, ma ricavando un secondo bagno e una cucina molto più ampia dell&#8217;originale, eliminando un po&#8217; di spazio di distribuzione.<span id="more-452"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-526" title="130mq_01" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/130mq_01.jpg" alt="" width="528" height="426" /></p>
<p>La pianta prima e dopo: lo spazio di distribuzione si dimezza, la cucina cresce diventando davvero grande.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-527" title="130mq_02" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/130mq_02.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p>La cucina aperta sul salone.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-528" title="130mq_03" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/130mq_03.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-529" title="130mq_04" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/130mq_04.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p>Le lampade della cucina, costruite in modo da limitare l&#8217;abbagliamento e diffondere una luce particolarmente calda.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-530" title="130mq_06" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/130mq_06.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p>Un cucina un calorifero in rame, realizzato su disegno; alla cucina si accede anche attraverso il &#8220;passaggio dei piccoli&#8221;, largo una trentina di centimetri.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-531" title="130mq_07" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/130mq_07.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p>Dettaglio del calorifero, che è ottimo anche per stendere i panni d&#8217;inverno.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-532" title="130mq_09" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/130mq_09.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p>Lampada del salotto, realizzata a mano: asta in ferro piegato, portalampada retrò in ceramica, filo color argento con guaina trasparente fissato all&#8217;asta con fili di nylon.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-533" title="130mq_10" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/130mq_10.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p>In 3mq un bagno completo con doccia ampia, sanitari e lavandino ampio; l astruttura è tuta realizzata in muratura per garantire la massima resistenza nel tempo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-534" title="130mq_11" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/130mq_11.jpg" alt="" width="528" height="396" /></p>
<p>In salotto, libreria realizzata con scaffalatura industriale, 440x300cm, con scala per accedere ai ripiani superiori.</p>
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		<title>MONTECATINI TERME</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jan 2007 12:30:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[per P. Rosati / M.C. Liquori, con C. Diana] All’interno del concorso per la riprogettazione dell’assetto urbano del comune di Montecatini Terme, io e Chiara Diana abbiamo sviluppato la parte relativa alla comunicazione, arredo urbano e segnaletica, che nella valutazione del concorso pesavano per il 30% del punteggio complessivo. Il lavoro è stato svolto partendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-157" title="2007_01_01" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2007/01/2007_01_01.jpg" alt="" width="528" height="528" /></p>
<p>[<em>per P. Rosati</em> / <em>M.C. Liquori, con C. Diana</em>]<br />
All’interno del concorso per la riprogettazione dell’assetto urbano del comune di Montecatini Terme, io e Chiara Diana abbiamo sviluppato la parte relativa alla comunicazione, arredo urbano e segnaletica, che nella valutazione del concorso pesavano per il 30% del punteggio complessivo.<span id="more-146"></span><br />
Il lavoro è stato svolto partendo dal concetto di modularità applicato a tutte le componenti, anche nell’ottica del contenimento dei costi di produzione; dal punto di vista grafico l’ispirazione parte dalla tradizione liberty presente sul territorio, declinata in una versione particolarmente libera e irregolare.<br />
La proposta ha vinto il concorso, e tra le motivazioni dell’assegnazione del premio veniva esplicitato l’apprezzamento per il lavoro sulla parte di nostra competenza.<br />
3D e render di Sebastiano Longaretti.</p>
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		<title>WATSON WYATT</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2005 17:06:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Concept per lo sviluppo del progetto architettonico dei nuovi uffici di Watson Wyatt Italia.In una fase preliminare ho condotto una serie di interviste con un numero rilevante di soci e collaboratori della società. Da questa analisi è scaturito il modello “a fagiolo” che descrive le posizioni relative attese tra le varie funzioni, e la collocazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-182" title="2005_01_03_a" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/06/2005_01_03_a.jpg" alt="" width="528" height="355" /><br />
Concept per lo sviluppo del progetto architettonico dei nuovi uffici di Watson Wyatt Italia.<span id="more-181"></span>In una fase preliminare ho condotto una serie di interviste con un numero rilevante di soci e collaboratori della società. Da questa analisi è scaturito il modello “a fagiolo” che descrive le posizioni relative attese tra le varie funzioni, e la collocazione degli addetti  all’interno di queste.<br />
Un secondo schema, strettamente quantitativo, definisce con precisione la superficie da assegnare a ciascuna funzione.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-183" title="2005_01_03_b" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/06/2005_01_03_b.jpg" alt="" width="528" height="348" /><br />
Il concept è stato sviluppato come documento di indirizzo per orientare il lavoro della società internazionale di architettura che si sarebbe occupata della progetatzione esecutiva e del cantiere.</p>
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		<title>RCS</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2005 12:58:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[per Domus Academy] Intervento di architettura leggera per il miglioramento estetico-ambientale degli uffici di via Rizzoli, che ospitano le redazioni di Max, IoDonna, Oggi, Amica, Capital&#8230; Interventi sul colore, le finiture, i materiali e l’introduzione di elementi segnaletici per aumentare la qualità degli spazi di connessione e di relazione degli uffici (corridoi, angoli relax, zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-161" title="2005_01_02_rcs" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/05/2005_01_02_rcs.jpg" alt="" width="528" height="528" /></p>
<p>[<em>per Domus Academy</em>]<br />
Intervento di architettura leggera per il miglioramento estetico-ambientale degli uffici di via Rizzoli, che ospitano le redazioni di Max, IoDonna, Oggi, Amica, Capital&#8230;<br />
Interventi sul colore, le finiture, i materiali e l’introduzione di elementi segnaletici per aumentare la qualità degli spazi di connessione e di relazione degli uffici (corridoi, angoli relax, zone di attesa, zone di servizio) e per valorizzare l’identità delle singole redazioni e di RCS nel suo complesso.<br />
I portali luminosi scandiscono e modulano lo spazio, aree colorate a parete e pavimento indicano le aree per il posizionamento di armadi, fotocopiatrici, cestini. I colori tono-su-tono creano un ambiente accogliente e vario.<br />
Mio è il concept spaziale; ZPZ, partner nel progetto, lo ha sviluppato e ha seguito il cantiere per la realizzazione dell&#8217;intervento; Chiara Diana è l’autrice del sistema di segnaletica.</p>
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		<title>T-ROOM</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2004 16:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[per Domus Academy; team di lavoro DARC+ZPZ] Concept store per la vendita dei prodotti e servizi Telecom (rete fissa) e TIM (rete mobile) basato sulla sperimentazione di concetti innovativi di accoglienza e orientamento del visitatore all’interno dell’offerta e di esposizione dei servizi sugli scaffali insieme ai prodotti. Un bancone modellato sull’idea del sushi-bar accoglie le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-167" title="2004_01_03_TIM" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/06/2004_01_03_TIM.jpg" alt="" width="528" height="528" /></p>
<p>[<em>per Domus Academy; team di lavoro DARC+ZPZ</em>]<br />
Concept store per la vendita dei prodotti e servizi Telecom (rete fissa) e TIM (rete mobile) basato sulla sperimentazione di concetti innovativi di accoglienza e orientamento del visitatore all’interno dell’offerta e di esposizione dei servizi sugli scaffali insieme ai prodotti. <span id="more-166"></span>Un bancone modellato sull’idea del sushi-bar accoglie le persone e accoglie gli operatori, un sistema di “espositori attivi” e flyer informativi permette di avvicinarsi ai prodotti e servizi secondo diversi livelli di approfondimento.<br />
In alcune ore del giorno il negozio diventa un unico schermo predisposto per la presentazione di novità, di eventi o di iniziative promosse da Telecom-TIM; le vetrine a loro volta possono essere utilizzate come maxischermi a retroproiezione per mostrare contenuti ai passanti durante le ore di chiusura del negozio.</p>
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		<title>VODAFONE</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jan 2003 17:32:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[per Domus Academy] Proposta per il design dei nuovi espositori per i negozi monomarca e i corner Vodafone, sviluppata nell’ambito di una gara a inviti.La soluzione proposta è realizzata in lamiera tranciata e piegata, con la quale si costruiscono sia i moduli interni intercambiabili che la struttura esterna, la quale è realizzata in due valve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-197" title="2003_01_02_vodafone" src="http://www.stefanocardini.com/now/wp-content/uploads/2011/06/2003_01_02_vodafone.jpg" alt="" width="528" height="529" /><br />
[<em>per Domus Academy</em>]<br />
Proposta per il design dei nuovi espositori per i negozi monomarca e i corner Vodafone, sviluppata nell’ambito di una gara a inviti.<span id="more-196"></span>La soluzione proposta è realizzata in lamiera tranciata e piegata, con la quale si costruiscono sia i moduli interni intercambiabili che la struttura esterna, la quale è realizzata in due valve simmetriche.<br />
L’assemblaggio avviene con bulloni che restano a vista sui fianchi, divenendo elementi decorativi. Un sistema di illuminazione a LED è integrato nell’intercapedine tra struttura esterna e moduli contenitore interni.</p>
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